Cosa fare a Malga Ciapela
in estate

Un territorio da esplorare

Se sei alla ricerca di consigli su cosa fare a Malga Ciapela in estate, oppure vuoi conoscere le più belle escursioni e sentieri che si possono percorrere partendo dal Camping Marmolada Malga Ciapela questo è il posto giusto. 

Posizionato ai piedi della Marmolada, il Camping Marmolada Malga Ciapela è un punto di accesso privilegiato alle numerose escursioni offerte dal territorio, come ad esempio le bellissime passeggiate in Valle Ombretta, o le escursioni in Marmolada, grazie alla vicinanza con la partenza della funivia della Marmolada “Move to the top”, a soli 15 minuti a piedi. 

Novità 2022

Scoprire la geologia delle Dolomiti percorrendo il nuovo “Sentiero Geologico di Arabba”

A partire dall’estate 2022, il “Sentiero geologico di Arabba” sarà arricchito da nuovi cartelli informativi posizionati lungo il percorso, che permetteranno agli escursionisti di scoprire interessanti informazioni in merito alla complessa quanto unica storia geologica della zona delle Dolomiti. 

Ma veniamo al punto: ecco a voi le migliori esperienze da fare a Malga Ciapela.

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1. Rilassarsi in una gita tranquilla: la passeggiata a Malga Ombretta ​


A partire dall’estate 2022, il “Sentiero geologico di Arabba” sarà arricchito da nuovi cartelli informativi posizionati lungo il percorso, che permetteranno agli escursionisti di scoprire interessanti informazioni in merito alla complessa quanto unica storia geologica della zona delle Dolomiti.

Il “Sentiero Geologico di Arabba” nella sua versione tradizionale è un percorso ad anello di 12 km con partenza e arrivo dal Rifugio Gorza a Porta Vescovo, che si snoda attraverso 18 tappe (stop), in corrispondenza delle quali sono posizionate le bacheche informative recentemente realizzate. Il SGA può essere percorso in alcune varianti, la più comoda delle quali, per chi parte da Malga Ciapela, ha come luogo di partenza il Rifugio Padon, facilmente raggiungibile grazie alla seggiovia Padon 2 a Capanna Bill, a circa 5 minuti di auto dal Camping Marmolada Malga Ciapela (3.2 km).
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2. Percorrere tutta la Val Ombretta lungo la camminata al Rifugio Falier

Tempo di percorrenza:
2:00 - 2:30 h (andata)
1:30 h (ritorno)

Per chi volesse avventurarsi in un’escursione un po’ più impegnativa rispetto a quella che termina a Malga Ombretta, è possibile proseguire fino al Rifugio Falier, seguendo il sentiero CAI 610, che in circa un’ora minuti di cammino conduce a questo bellissimo rifugio.

Lungo il sentiero, un tempo mulattiera della Grande Guerra, sarete sempre sovrastati dalla impressionante mole della parete sud della Marmolada, una delle pareti più apprezzate dagli alpinisti a livello mondiale.

Quando comincerete a scorgere i colori azzurro e bianco, tipici delle imposte dei rifugi alpini, capirete di essere giunti quasi a destinazione. Il Rifugio Falier ospita e accoglie numerosi escursionisti di passaggio e gli arrampicatori che vogliono cimentarsi nelle numerose vie della parete Sud della Marmolada.
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3. Avventurarsi nelle valli selvagge: Val Franzedas e Passo Forca Rossa

Tempo di percorrenza:
3:30 h per il Passo Forca Rossa + 2.30 h per il ritorno

Dal Camping Marmolada Malga Ciapela ci si avvia in direzione Agriturismo Malga Ciapela, seguendo le indicazioni. Una volta arrivati, ci si imbocca sulla stessa mulattiera che conduce a Malga Ombretta e al Rifugio Falier, per svoltare poi a sinistra una volta raggiunto un bivio, seguendo le indicazioni per la Valle di Franzedas e Passo Forca Rossa. Malga Franzedas si trova a 1980 m e si raggiunge in circa un’ora e mezza di cammino dal Camping Marmolada Malga Ciapela, mentre per arrivare al Passo Forca Rossa ci vogliono in totale circa 3h30.
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4. Visitare il Fortilizio di Punta Serauta

Tempo di percorrenza:
2:00 h (più il viaggio di a/r in funivia)

A 5 min a piedi dal Camping Marmolada Malga Ciapela si trova la partenza della funivia della Marmolada che, oltre a condurre alla terrazza panoramica più alta delle Dolomiti, permette di raggiungere facilmente dei luoghi dallo straordinario interesse storico. Sulle creste di queste montagne, infatti, durante il Primo Conflitto Mondiale fu combattuta la Guerra Bianca, in cui i soldati italiani e austro-ungarici si misurarono in un folle combattimento in condizioni estreme.

Dalla stazione intermedia di Serauta è possibile visitare il Fortilizio di Punta Serauta, un insieme di posti di comando, postazioni, ricoveri e trincee risalenti alla Grande Guerra e realizzati dai soldati italiani, che occuparono la cresta rocciosa di Punta Serauta il 30 aprile del 1916.

Oltre al fortilizio, è possibile visitare il museo della Grande Guerra, il museo più alto d’Europa (3000 m).

La visita richiede ca 2 ore e non presenta particolari difficoltà, sebbene sia tutto su sentiero roccioso e in alcuni punti piuttosto esposto ma attrezzato. Per raggiungere la cresta e l’ultima caverna si consiglia l’utilizzo di attrezzatura da ferrata.
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5. Salire sul punto più alto delle Dolomiti: la terrazza della Marmolada

La vicinanza con la partenza della funivia della Marmolada rende d’obbligo la salita alla terrazza più alta delle Dolomiti attraverso i tre tronconi della funivia “Move to the Top”, che dai 1450 m di Malga Ciapela conducono ai 3265 m di Punta Rocca, dov’è localizzata la terrazza panoramica.

Da qui si può godere di un’incredibile vista a 360° sulle Dolomiti: in primo piano svettano il gruppo del Sella e del Sassolungo, ma anche il Civetta, il Pelmo, le Tofane, le Pale di San Martino e molti altri.

A Punta Rocca, oltre alla terrazza è possibile visitare la Grotta della Madonna, una caverna simile a quelle che i soldati della Grande Guerra scavavano durante il conflitto, consacrata da Giovanni Paolo II in occasione della sua visita sulla Marmolada il 26 agosto 1979.

Per maggiori informazioni, visitate il sito di Move to the top
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6. Percorrere la Ferrata delle Trincee

Tempo di percorrenza:
dal Passo Fedaia: 6h-6h30’
da Arabba a/r con impianti: 4h30’
da Arabba con andata in funivia e ritorno a piedi: 5h30’

L’attacco di questa ferrata di media difficoltà è posizionato a 15 minuti dalla stazione a monte di Porta Vescovo ed è segnalato da una targa bianca. Per arrivarci da Malga Ciapela le possibilità sono due: andare ad Arabba in macchina (35 minuti di viaggio), e prendere la funivia di Porta Vescovo, oppure dal Passo Fedaia, salendo a piedi a Portavescovo lungo il segnavia 698, arrivando all’attacco della ferrata in circa 1h 15’.

La Ferrata delle Trincee si sviluppa lungo una cresta che separa Porta Vescovo dal Passo Padon, e ripercorre una linea di trincea austriaca realizzata durante la Grande Guerra.

Dal Passo Padon si può ritornare a Porta Vescovo lungo il sentiero CAI 680 in circa 1h30’, e scendere ad Arabba con l’impianto, oppure ritornare al Passo Fedaia percorrendo ugualmente il sentiero CAI 680 fino a Porta Vescovo, e al bivio con il sentiero CAI 698 seguire le indicazioni per il Passo Fedaia (2h dal rifugio Padon); scendere ad Arabba lungo il sentiero 699 e 698 (2h30’). Per una descrizione dettagliata della ferrata visitare www.ferrate365.it
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7. Visitare Sottoguda, uno dei Borghi più Belli d’Italia

A cinque minuti di macchina da Malga Ciapela si trova uno dei Borghi più Belli d’Italia, Sottoguda, o Staguda in ladino locale. Questo affascinante villaggio alpino è conosciuto in modo particolare per l’artigianato legato alla lavorazione del legno e del ferro: lungo le vie del borgo, infatti, si possono visitare le botteghe degli artigiani dove vengono prodotti oggetti in ferro battuto come le famose farfalle dipinte a mano, oppure oggetti decorativi in legno di faggio. Sottoguda ha inoltre mantenuto inalterate molte costruzioni tipiche, come ad esempio i tabièi, i fienili tipici del mondo rurale delle Dolomiti, realizzati in legno secondo la tecnica ad incastro del Blockbau, e le case in pietra, ancora visibili nel centro del paese.
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8. Ammirare lo spettacolo naturale dei Serrai di Sottoguda


Attenzione! A seguito della tempesta Vaia del 2018, i Serrai di Sottoguda sono chiusi per motivi di sicurezza come disposto dall’ordinanza comunale.

Ci si può fare un’idea dell’incredibile forza della natura contemplando con che profondità l’erosione abbia plasmato l’ambiente in questo canyon lungo circa 2 km, conosciuto come “Serrai di Sottoguda”. Il canyon si è formato grazie all’erosione causata dal fiume Pettorina, e possono essere visitati sia dall’abitato di Sottoguda, a 5 minuti di macchina da Malga Ciapela, che da Malga Ciapela stessa. Il percorso è asfaltato quindi facilmente percorribile, e conduce attraverso uno scenario paesaggistico unico, tra gole, orridi e cascate che d’inverno si trasformano in una spettacolare palestra di ghiaccio.

Per maggiori informazioni visitare www.serraipark.it
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